I Sei Principi base del Marketing Virale

da Giacomo Cioja

Diciamolo, il termine "marketing virale" sembra una malattia, una cosa sinistra foriera di chissà quali pestilenze e pandemie apocalittiche. Ma dobbiamo ammirare il virus: vive nascosto e silente fintanto che non è così numeroso da vincere le resistenze. Si insinua in ospiti inconsapevoli per sfruttarne le risorse per aumentare la propria popolazione. E nel luogo e momento giusto inizia a crescere esponenzialmente. Un virus non ha nemmeno bisogno di accoppiarsi. Semplicemente si replica, ancora e ancora, aumentando geometricamente la sua forza, raddoppiando ad ogni iterazione.

 

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In pochissime generazioni, la popolazione virali può esplodere.

Definizione del Marketing Virale

Ma, cosa ha a che fare un visrus col marketing?
Il Marketing Virale descrive tutte quelle strategie che incoraggiano le persone a passare un messaggio di marketing ad un altro individuo, creando così le premesse per una crescita esponenziale della diffusione del messaggio. Come i virus, tali strategie contano sulla rapida moltiplicazione così da raggiungere col messaggio migliaia, se non milioni di persone.

Al di fuori di internet, il Marketing Virale è conosciuto come "passaparola", "creazione del buzz", "network marketing". Ma in internet il termine più usato è proprio Marketing Virale.

Un esempio classico: Hotmail

L'esempio più classico di Marketing Virale è Hotmail, uno dei primi fornitori di email gratuite. La strategia era estremamente semplice:

  1. Fornire gratuitamente indirizzi email e servizi
  2. Inserire nel piede di ogni messaggio email inviato tramite il suo servizio una semplice frase: "Attiva la tua email privata gratuita su http://www.hotmail.com"
  3. Attendere che la gente usando il servizio diffonda il messaggio

Elementi di una strategia di Marketing Virale

Innanzitutto è bene dirlo subito: alcune strategie virali funzionano meglio di altre, ma ci sono stati pochi casi che hanno funzionato così bene come Hotmail, pur nella sua estrema semplicità. In ogni caso, per meglio comprendere cosa significa e come si crea una strategia vincente, qui di seguito riportiamo i sei elementi base del Marketing Virale. NOn è necessario che siano tutti presenti, ma più ce ne sono, più efficace la nostra strategia sarà. Una strategia di Marketing Virale:

  1. Regala prodotti o servizi
  2. E' facile da condividere
  3. Funziona bene sia nel piccolo che nel grande
  4. Sfrutta motivazioni e comportamenti comuni
  5. Utilizza i sistemi di comunicazione già esistenti
  6. Trae vantaggio dalle risorse altrui

Andiamo ad esaminare ogni singolo punto.

1. Regalare prodotti o servizi

"Gratis" è la parola più potente nel vocabolario di chi fa marketing. Regalare prodotti o servizi di valore, per attrarre l'attenzione, è elemento centrale della maggior parte dei piani di marketing virale. Servizi di email gratuiti, informazioni gratuite, elementi grafici gratuiti, software gratuiti che servono per svolgere operazioni utili e di valore (ma non quanto potresti fare con la versione "pro"), ecc. La Seconda Legge di Wilson del Web Marketing è "La Legge del Dare e Vendere". "Economico" o "Basso costo" può generare un certo interesse, ma "Gratuito" fa lo stesso effetto in minor tempo. Chi fa Marketing Virale non ha fretta, non punto su guadagni immediati, ma pratica l'arte delle gratificazioni successive. Non è importante guadagnare oggi o domani, ma se siamo in grado di generare un tessuto di interesse per qualcosa di gratuito, prima o poi raccoglieremo i nostri frutti che saranno anche duraturi nel tempo. Quindi, a chiunque voglia praticare Marketing Virale, il primo consiglio è armarsi di pazienza. Il gratis attira l'attenzione e l'attenzione, una volta catturata, può facilmente spostarsi su altri prodotti o servizi che noi proponiamo a pagamento.

2. Facilità nel condividere

Nel periodo in cui arriva l'influenza i consigli di prevenzione sono sempre gli stessi: stare lontano dalle persone che tossiscono e starnutiscono, lavarsi le mani spesso, non toccarsi occhi, naso, labbra. I virus si propagano quando riescono a trasmettersi facilmente. Per lo stesso motivo, i media che dovranno trasportare il messaggio devono essere facili da condividere. Il Marketing Virale funziona in internet perché la comunicazione è istantanea, semplice, non costosa e veloce. Dal punto di vista del marketing, bisogna semplificare al massimo il messaggio, così da renderlo trasmissibile facilmente e senza distorsioni. Corto è meglio.

3. Funziona bene sia nel piccolo che nel grande

Per propagarsi come un incendio, il metodo di trasmissione deve essere facilmente scalabile. Deve poter essere condiviso sia da chi ha situazioni tecnologiche scarse, sia da chi è all'avanguardia. E noi stessi dobbiamo essere in grado di far fronte velocemente al propagarsi della viralità. Se il virus uccide l'ospite prima che questo l'abbia trasmesso, la pandemia non si verifica.

4. Sfruttare motivazioni e comportamenti comuni

I piani di Marketing VIrale ingegnosi sfruttano le comuni motivazioni umane. Cosa fece diffondere il bottone "Netscape NOw" agli inizi del web? Il desiderio di essere cool. La bramosia guida le persone. E così fa il desiderio di essere popolari, amati, capiti. L'impulso di comunicare qualcosa ha prodotto milioni di siti web e miliardi di emails e di conversazioni. Se si riesce a costruire una strategia che basa la sua viralità sulle motivazioni e sui comportamenti comuni possiamo stare certi di avere una strategia vincente.

5. Utilizzare sistemi di comunicazione già esistenti

La maggior parte delle persone sono sociali. Ok, i nerd sono un'eccezione :-) . I sociologi ci insegnano che ogni individuo ha un network ristretto composto da 8 a 12 persone fra amici, parenti, gruppi. Però esiste anche un network esteso composto da centinaia, se non migliaia di contatti. Tale network dipende principalmente dal suo ruolo nella società. Per esempio, una cameriera può comunicare settimanalmente con centinaia di clienti. Il nostro compito sarà quello di scoprire tali network e inserire il nostro messaggio nel modo corretto per far sì che possa essere propagato.

6. Trarre vantaggio dalle risorse altrui

I piani di Marketing Virale più creativi utilizzano le risorse degli individui con i quali il messaggio entra in contatto per facilitarne la propagazione.I programmi di affiliazione, per esempio, piazzano messaggi pubblicitari in altri siti internet. Gli autori che condividono gratuitamente i loro articoli lo fanno nella speranza di essere citati/linkati in altri siti, social, discorsi, forum, ecc. In questo modo la visibilità che hanno questi altri ambienti virtuali verrà in parte destinata a divulgare il nostro messaggio.

Bene, abbiamo finito con la teoria. Nel prossimo articolo vedremo come passare alla pratica.