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Il futuro è adesso
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- Pubblicato Mercoledì, 05 Ottobre 2011 13:41
In questo post odierno vi porto un articolo tradotto in italiano scritto da Bob Rupczynski, Direttore Global Digital Marketing, che ho trovato molto illuminante. Buona lettura.
In quanto responsabili marketing, ci viene detto che il cambiamento è all'orizzonte. Ci viene detto di prepararci per una rivoluzione culturale. Noi chiediamo alle agenzie pubblicitarie di sottoporci lavori innovativi e di essere sempre al passo con l'ultima tecnologia. Ormai nessun piano di marketing è completo senza Facebook, Twitter e video virali. In realtà, la rivoluzione è già oggi. Mentre la tecnologia continua a svilupparsi e le tattiche si evolvono, il cambio di mentalità del consumatore è già avvenuto.
La tecnologia ha permesso questa evoluzione. Storicamente abbiamo sempre avuto un media di riferimento in ogni periodo. Dai giornali alla radio alla televisione abbiamo misurato i vari passaggi in decenni. Per esempio, per la radio sono stati necessari 38 anni per raggiungere 50 milioni di ascoltatori, mentre internet ha raggiunto la stessa cifra di utenti in soli 4 anni. Facebook ha fatto ancora meglio, raggiungendo 200 milioni di iscritti in meno di 12 mesi. La proliferazione di hardware a basso costo, unito ai nativi digitali, produce cambiamenti costanti a velocità sempre maggiori. Con la metà della popolazione mondiale sotto i 30 anni, il cambio della guardia renderà tutto ancora più veloce.
La socializzazione del Mondo è diventata la realtà dominante passando attraverso un semplice sussurro. Mentre gli specialisti di marketing si preoccupano della loro strategia su Facebook e se il media mix risulti appropriato, i consumatori sono molto cambiati nelle loro caratteristiche principali. Questo cambiamento è così rilevante, che risulta poco importante se sia Facebook il sito social dominante o se arriverà altro in futuro che soppianterà il presente. I consumatori si sono evoluti nel profondo. Solo il 14% crede ancora nella pubblicità istituzionale, mentre ben l'80% si fida delle raccomandazioni di propri pari. Molto presto ciò che noi chiamiamo social media e social marketing scomparirà, per diventare semplicemente marketing. Il marketing non potrà più esistere senza tenere in considerazione gli aspetti sociali. I consumatori vogliono già questo, ma molti marketer saranno pronti solo più avanti.
Questa inevitabile rivoluzione del marketing in ottica digitale non è qualcosa di nicchia. Facebook è il 3° più grande Stato del Mondo per popolazione. Youtube è il secondo più grande motore di ricerca per richieste giornaliere. Il Mondo non continuerà ancora per molto a cercare risposte attraverso parole chiave tramite Google, loro cercheranno risposte attraverso legami sociali. Il fatto che Facebook abbia superato Google come traffico è prova di questo. La vastità di destinazioni digitali offre ai consumatori una quantità di risorse così ampia da non limitarsi a specifici scopi. Le raccomandazioni ai risultati di Google, gli amici di Facebook o i ristoranti suggeriti in Yelp non fanno altro che attirare sempre più consumatori nel mondo digitale.
Al centro di questa riflessione risiedono gli utenti, i consumatori, i cittadini del web. I nativi digitali sono passati da un'attenzione singola e completamente immersiva a un'esperienza multicanale di scoperta del web. E ancora oltre, col passaggio ai dispositivi portatili come mezzo principale di accesso. Il tipico teenager manda e riceve circa 3000 sms al mese. E mentre le generazioni precedenti etichettano tutto questo come anti-sociale, questa generazione connessa ha più amici digitali di quanti la generazione precedente ha mai avuto in tutta la sua vita. E tutto questo ha completamente modificato il concetto di privacy. Mentre persone di 40 anni non amano usare la carta di credito online, chi ha meno di 30 anni spende oltre la metà dei suoi soldi digitalmente. Questo gruppo di giovani difficilmente va in banca, ma utilizza il suo deposito caricato su sistemi digitali e smartphone.
Quindi la domanda è "Cosa ci aspetta nel futuro?" In realtà la domanda dovrebbe essere "Cosa è appena successo?" Dobbiamo capire che questo cambio culturale è già avvenuto e dobbiamo quindi ripensare le nostre nozioni relativamente a cosa oggi possa stimolare un essere umano. Solo così potremo indirizzare i nostri sforzi e le nostre risorse nel modo giusto per trovare nuovamente la giusta connessione con i consumatori. Se non saremo in grado di capire che il nuovo processo decisionale passa dal cuore del consumatore, non saremo più in grado di comprendere i suoi bisogni.
In conclusione, abbiamo oggi un focus group che le generazioni di marketer che ci hanno preceduto non avrebbero mai pensato di avere. Con oltre 60 milioni di aggiornamenti di stato giornalieri su Facebook, i nostri consumatori ci dicono esplicitamente quello che vogliono. Non è necessario effettuare sondaggi attraverso telefonate o inviare questionari via posta. Dobbiamo semplicemente saper ascoltare. Il cambiamento è avvenuto, il futuro è adesso, dobbiamo solo decidere come rispondere e reagire.

