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Buzz Marketing
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- Pubblicato Martedì, 20 Settembre 2011 13:12
In questi ultimi anni la possibilità per le persone di condividere informazioni ed esprimere opinioni è enormemente aumentata, soprattutto nel web. Ognuno di noi si è trasformato in un utente multicanale che esprime e condivide esperienze sia fuori che dentro la Rete. Questo obbliga le aziende a riformulare le strategie di marketing/comunicazione/pubblicità di stampo tradizionale.
Sicuramente uno degli elementi più importanti di questa rivoluzione è stato l'avvento del Web 2.0, definito da O'Reilly come una struttura in continua evoluzione, non legata a semplici sviluppi tecnologici, ma partendo da questi, ad un nuovo modo sociale di utilizzare il web.
Chi conosce internet da dieci anni o più, si ricorderà che un tempo l'utente poteva quasi esclusivamente consultare contenuti prodotti dai curatori dei vari siti internet. Oggi, il web è diventato molto più sociale, un luogo di scambio di informazioni e emozioni, cioè di contenuti generati dagli utenti stessi che quindi sono diventati cocreatori e protagonisti dell'universo online.
I siti internet oggi sono facilmente gestibili anche da persone meno esperte, cosa quasi inimmaginabile fino a pochi anni fa.
Ma l'evoluzione tecnologica sarebbe nulla senza gli utenti, che hanno compreso le potenzialità di questi nuovi strumenti e hanno dato al web quell'aspetto prettamente sociale che conosciamo oggi.
Cosa significa per le aziende operare in un nuovo contesto sociale dove le persone commentono, descrivono, scambiano idee, discutono, si confrontano con tale semplicità e in maniera così pubblica e condivisa?
molto semplice! Significa che gli utenti sono diventati un fattore ancora più importante del successo di un'azienda; sono passati da essere prede dell'azienda a cacciatori, perché in grado di influenzare le decisioni di acquisto non solo di pochi amici e parenti, ma di centinaia se non migliaia di persone loro pari.
Oggi come non mai è necessaria un'attenta gestione della reputazione del brand che si costruisce attraverso prodotti e servizi di qualità che siano in grado di coinvolgere i clienti grazie alle loro caratteristiche virali, sociali e vincenti.
Il cliente, grazie al nuovo potere acquisito deve essere sempre più visto come un mezzo di comunicazione, però non da sfruttare, ma con cui confrontarsi coinvolgendolo nella storia dell'azienda e nello sviluppo di prodotti e servizi.
Da tutto questo si capisce come mia negli ultimi tempi di social media marketing si sente parlare un po' ovunque. Non è una moda! E' un cambiamento epocale che le aziende devono imparare a gestire. Non si può far finta di nulla, perché se non capiamo il mercato, prima o poi sarà il mercato a non capire più i nostri prodotti e servizi.

